Il Concorso 'Io amo i beni culturali' è nato nel 2011 su iniziativa dell'Istituto per i beni culturali e dell’Assessorato scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’USR - Ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna, Genus Bononiae - Musei nella città e il MOdE - Museo officina dell’educazione del Dipartimento di scienze dell’educazione dell’Università di Bologna con il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

L'obiettivo è avvicinare i giovani al patrimonio culturale e alle istituzioni che lo conservano, favorendo la loro partecipazione attiva e creativa e sostenendo la crescita di cittadini autonomi e consapevoli. I musei, gli archivi e le biblioteche della regione vengono invitati a unirsi in partenariato con le scuole secondarie per presentare un progetto che nell'anno scolastico successivo valorizzi il museo o l'archivio prescelto, o un bene culturale sul territorio. 

Tra i progetti vincitori dell'edizione 2016/2017 vi è anche il progetto “La cesta dell'ortolano piacentino. Antiche varietà dai campi alla tavola”, presentato dalla Biblioteca comunale Passerini-Landi di Piacenza, dall'Istituto agrario e dall'Istituto alberghiero del campus “Raineri” di Piacenza, in collaborazione con il Museo della civiltà contadina di Piacenza e con il Museo della vite e del vino Fernando Pizzamiglio di Vigolzone. Il progetto ha ottenuto la menzione speciale dell'Assessorato all'agricoltura della Regione Emilia Romagna come miglior progetto volto alla valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali. 

Referenti del progetto: Daniela Morsia della Biblioteca comunale “Passerini-Landi” di Piacenza), Claudia Martinelli e Primina Arbasi dell'Istituto Agrario ed Alberghiero di Piacenza, Rosa Pagani del Museo della civiltà contadina di Piacenza, Ferruccio Pizzamiglio del Museo della vite e del vino Fernando Pizzamiglio di Vigolzone).

 

Link a video intervista 1 - Link a video intervista 2

Link alla pagina web dedicata al progetto, dal sito della Biblioteca Passerini Landi.