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PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 2016/2017

 

L'alternanza scuola-lavoro, istituita con la legge n. 53/2003, D.Lgs n. 77 del 15 aprile 2005 e ridefinita dalla legge 13 Luglio 2015 n. 107, rappresenta una modalità di apprendimento mirata a perseguire le seguenti finalità:

 - collegare la formazione in aula con l’esperienza pratica in ambienti operativi reali;

 - favorire l’orientamento dei giovani valorizzandone le vocazioni personali;

 - arricchire la formazione degli allievi con l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del    lavoro;

 - realizzare un collegamento tra l’istituzione scolastica, il mondo del lavoro e la società;

 - correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

 

Alternanza scuola-lavoro: i ruoli

- il Collegio Docenti

Il collegio approfondisce il significato di un percorso di alternanza rispetto all’offerta scolastica, ne individua la collocazione rispetto all’iter formativo complessivo, sviluppa la progettazione ed è il soggetto a cui spetta la valutazione dei risultati individuali dell’alternanza rispetto al processo di apprendimento e ai suoi contenuti. In qualche caso, secondo le modalità organizzative degli istituti, parte di queste funzioni possono essere attribuite ad équipe specificatamente costituite, in attuazione dell’autonomia propria di ogni istituto scolastico.

- il Responsabile organizzativo dell’alternanza formativa dell’Istituto

È la figura che ha il compito di gestire il progetto generale di alternanza scuola-lavoro nell’ambito dell’Istituto, coordinando in particolare le figure dei tutor. Il suo ruolo si esprime sia sul piano tecnico (redazione e aggiornamento delle banche dati che contengono le informazioni di interesse per gli studenti, i progetti svolti, le aziende presenti sul territorio, i riferimenti ad altri soggetti coinvolti a vario titolo nell’ambito del progetto di alternanza), sia soprattutto nella gestione delle relazioni tra istituto e interlocutori esterni. Il responsabile può coincidere con la funzione del tutor scolastico.

- lo studente

È il beneficiario dell’attività di alternanza che può richiedere (ai sensi del D.lgs 77/05) o alla quale può partecipare su iniziativa della scuola (ai sensi del DM 142/98). La condizione e premessa per un corretto avvio di un percorso in alternanza è costituito dalla condivisione da parte dello studente delle conoscenze, competenze ed abilità che potrà acquisire mediante l’esperienza di alternanza. Le esperienze di alternanza scuola-lavoro hanno generalizzato l’impiego di alcuni strumenti diretti all’allievo.

- la famiglia

La famiglia dello studente è chiamata a condividere il progetto motivando e sostenendo lo studente nella rielaborazione dell’esperienza e facendone emergere la rilevanza orientativa.

- il tutor scolastico

Il tutor scolastico assiste e guida gli studenti impegnati in percorsi in alternanza scuola-lavoro e verifica, in collaborazione con il tutor aziendale, la corrispondenza del percorso al progetto sottoscritto con la convenzione tra scuola ed impresa. Tra le sue attività vi sono compiti connessi sia alla gestione tecnica del progetto sia a quella amministrativa.

Nei confronti dei colleghi docenti ha il compito di:

   - collaborare alla redazione del progetto di alternanza;

   - assicurare la circolazione delle informazioni;

   - favorire le collaborazioni interdisciplinari;

   - affrontare problemi di tipo gestionale e organizzativo;

   - valutare l’efficacia dell’esperienza svolta.

Nei confronti degli allievi ha il compito di:

   - rendere partecipe sia l’allievo sia la famiglia delle caratteristiche del percorso formativo, illustrando le conoscenze e le abilità da raggiungere;

   - monitorare il percorso formativo in raccordo con il tutor aziendale;

   - predisporre la documentazione amministrativa necessaria allo svolgimento del progetto (es. apertura posizione INAIL, stipula del contratto per l’assicurazione del tirocinante in conformità alla normativa vigente).

 

 - il tutor aziendale

Il tutor aziendale, esplicitamente previsto dalle norme vigenti, costituisce il punto di raccordo tra il mondo dell’impresa e quello della scuola. Per il suo ruolo conosce gli obiettivi formativi del percorso in alternanza, per il cui perseguimento assicura le adeguate condizioni organizzative. A questo scopo, mantiene un costante rapporto con il tirocinante, lo sostiene nelle difficoltà e lo supporta da un punto di vista metodologico indirizzandolo al perseguimento degli obiettivi formativi.

Per il suo ruolo di “garante” della qualità formativa dell’esperienza, concorre alla valutazione dell’allievo e alla proposta di interventi che migliorino l’apporto formativo del lavoro in azienda.

In sintesi, il tutor aziendale:

  - condivide, per conto dell’impresa, gli obiettivi e i contenuti dell’intervento in alternanza;

  - accompagna e facilita il processo di apprendimento dello studente, favorendo la sua partecipazione e la sua integrazione nell’ente/azienda;

  - collabora con il tutor scolastico, con il quale verifica la progressione e l’efficacia dell’intervento;

  - valuta i risultati raggiunti compilando un proprio report finale

Il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro del nostro Istituto coinvolge tutti gli studenti delle classi terze, quarte e quinte di ogni indirizzo. La durata minima prevista dalla legge 107/2016 per il triennio è di 400 ore complessive,   suddivise in attività a scuola (in aula e laboratoriali), visite didattiche, tirocinio in azienda/ strutture ricettive; incontri con esperti di settore. Tutti gli studenti , prima dell’inizio del tirocinio in azienda, devono aver completato il corso sulla sicurezza

 

Per il settore alberghiero è attivo il progetto con l’associazione CHEF TO CHEF che ha lo scopo di individuare percorsi di alternanza orientati alla valorizzazione delle eccellenze. L’Istituto ha un accordo con la società WORK PASSION di Caslano (Federazione Elvetica) per la sperimentazione di un percorso coordinato di avviamento all’alternanza scuola lavoro presso catene alberghiere quali Gruppo Delphina, Iti Hotels, Villaggi Bluserena, Holiday Inn, Sheraton Four Points Milano, Alpitour, Gruppo Mondotondo, Jsh Hotels & Resorts, Uappala Hotels, Acaya Hilton ecc. 

 

Denominazione progetto

 Alternanza scuola lavoro CLASSI TERZE

Priorità cui si riferisce

Diminuzione della dispersione scolastica- professionalizzazione

Traguardo di risultato (event.)

 Rientrare nella media di abbandoni provinciali e precisamente portare gli abbandoni dell’Istituto Professionale entro il 10% nei prossimi 3 anni

Obiettivo di processo (event.)

Rafforzare il rapporto con il mondo del lavoro attraverso   il sistema di alternanza scuola-lavoro

Altre priorità (eventuale)

 

Situazione su cui interviene

Tutte le classi terze ITAS, IPAAS, IPSSAR con lo scopo di orientare i ragazzi nella scelta che dovranno fare una volta terminato il percorso di studio. Ognuno potrà verificare nella realtà e in situazioni autentiche le proprie attitudini e il proprio progetto di vita. Si motivano e rimotivano gli studenti, a creare un nesso più stretto fra quanto apprendono in classe e quanto possono apprendere nel mondo del lavoro.

Attività previste

Itas e Ipaas:

Fase iniziale con Formazione di base sulla Sicurezza in Agricoltura

Laboratorio di Agronomia: Riconoscimento semi, Determinazione di Purezza, Determinazione del peso di 1000 semi, Determinazione della Germinabilità

Laboratorio di Chimica: Conoscenza delle Unità di misura, Uso e manualità delle Bilance, Abilità operativa laboratoriale     

Attività pratiche nell’azienda dell’istituto    con la possibilità di avere un primo approccio con il mondo del lavoro, conoscere le varie attività che richiede la gestione di un’azienda

Stage in azienda

Ipssar :

incontri di primo soccorso tenuti da CRI che ha firmato un protocollo d’intesa  con  il  Miur nel quale  si impegna a prevedere e realizzare percorsi ed iniziative comuni per  favorire la formazione della persona e l'appartenenza alla comunità locale, nazionale  ed europea  

 lezioni teoriche differenziate accompagnate da esercitazioni a seconda degli indirizzi  e precisamente:

  • Sulla “celiachia in ambito ristorativo” preparate da appartenenti all’Associazione   Italiana di Celiachia seguitedaesempi pratici e conseguenti esercitazioni in   laboratorio di cucina (per indirizzo ENOGASTRONOMIA)
  • Sulla realizzazione di cocktail analcolici e corso di idrosomelier (1° livello) per l’indirizzo SALA eVENDITA
  • Sulle attività di accoglienza turistica

Stage in strutture ricettive/ristorative dopo l’individuazione delle attività da svolgere con la relativa programmazione temporale

Risorse finanziarie necessarie

 

Risorse umane (ore) / area

Docenti Tutor, docenti del CdC ed eventualmente esterni

Altre risorse necessarie

Laboratori SALA, CUCINA, INFORMATICA  i a seconda dell’indirizzo di studi

Indicatori utilizzati

Certificazione competenze acquisite

Stati di avanzamento

 Esiti/Giudizi degli studenti rilasciati da Aziende e Tutor

Valori / situazione attesi

Ridurre il numero di abbandoni. Inserimento nel mondo del lavoro appena ottenuto il diploma

                  

Denominazione progetto

 Alternanza scuola lavoro CLASSI quarte e quinte

Priorità cui si riferisce

Diminuzione della dispersione scolastica- professionalizzazione

Traguardo di risultato (event.)

 Rientrare nella media di abbandoni provinciali e precisamente portare gli abbandoni dell’Istituto Professionale entro il 10% nei prossimi 3 anni

Obiettivo di processo (event.)

Rafforzare il rapporto con il mondo del lavoro attraverso   il sistema di alternanza scuola-lavoro

Altre priorità (eventuale)

 

Situazione su cui interviene

Tutte le classi quarte e quinte ITAS, IPAS, IPSSAR per far acquisire allo studente attitudini, conoscenze e competenze per lo sviluppo della sua formazione professionale e culturale e facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro.

Attività previste

Itas-Ipaas:

aspetti normativi, didattici, comportamentali, assicurativi, di sicurezza e logistici che il tirocinio comporta

lezioni d’aula ed esercitazioni guidate in laboratorio tenute sia da docenti interni, che da esperti del mondo del lavoro. Queste lezioni avranno l’obiettivo di approfondire e consolidare argomenti e aspetti fondamentali per un positivo percorso progettuale al fine dell'inserimento dello studente nell'Ente o azienda.

Stage in azienda dopo l’individuazione delle attività da svolgere con la relativa programmazione temporale.

Ipssar:

aspetti normativi, didattici, comportamentali, assicurativi e logistici che il tirocinio comporta.

Argomenti tecnici connessi al piano di studi di riferimento con lezioni d’aula ed esercitazioni guidate in laboratorio tenute sia da docenti interni, che da esperti del mondo del lavoro. Gli studenti potranno inoltre mettersi alla prova in occasione degli eventi che si terranno a Piacenza Expò.

Enogastronomia:

lezioni e laboratori su come migliorare lo stile di vita di donne che hanno avuto tumori al seno con lo scopo di ridurre alcuni fattori di rischio metabolico-nutrizionali

Incontri con maestri gelatieri, dietisti e medici diabetologi.

Sala e vendita:

realizzazione di cocktail analcolici

corso di idrosommelier

Accoglienza turistica: attività sistematiche di accoglienza in tutte le iniziative poste in essere dall’Ente Fiere di Piacenza

Stage in strutture ricettive/ristorative dopo l’individuazione delle attività da svolgere con la relativa programmazione temporale

Risorse finanziarie necessarie

 

Risorse umane (ore) / area

Docenti Tutor (uno per ogni classe quarta e quinta), docenti del CdC ed eventualmente esperti esterni

Altre risorse necessarie

Laboratori cucina/sala/accoglienza turistica

Indicatori utilizzati

Certificazione competenze acquisite

Stati di avanzamento

 Esiti/Giudizi degli studenti rilasciati da Aziende e Tutor

Valori / situazione attesi

Ridurre il numero di abbandoni. Inserimento nel mondo del lavoro appena ottenuto il diploma

 

Denominazione progetto

 “Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto ai percorsi di Alternanza Scuola Lavoro Corsi IPAAS – IPSSAR - ITAS: Certificazione Sicurezza Studenti Lavoratori”

Priorità cui si riferisce

Riduzione della dispersione scolastica

Traguardo di risultato (event.)

Rientrare nella media degli abbandoni provinciali e precisamente portare gli abbandoni dell’Istituto Professionale entro il 10% nei prossimi 3 anni

Obiettivo di processo (event.)

Rafforzare il rapporto con il mondo del lavoro attraverso   il sistema di alternanza scuola-lavoro

Situazione su cui interviene

Istituto Professionale: gli studenti prossimi ad affacciarsi al mondo del lavoro sono quelli delle classi 3^ e 5^, ma generalmente nel corso dell’anno gli allievi hanno già troppi impegni, legati anche al fatto di dover sostenere gli esami di Qualifica e di Stato. Si è ritenuto più adatto indirizzare il progetto agli studenti delle classi 2^IPSSAR nell’ambito delle attività di IeFP.

Istituto Agrario: studenti della classe terza, che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro

Il corso si prefigge i seguenti obiettivi

  •          promuovere nei giovani la cultura della sicurezza sul lavoro, allo scopo di ridurre i rischi di infortuni e/o malattie professionali negli anni a venire;
  •          fornire un’adeguata formazione generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e, ove necessario, sul controllo sanitario, quali misure generali di tutela ai sensi dell’art. 15 e 37, commi 1, del D. Lgs n. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni come previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 21.12.11, anche al fine del riconoscimento del credito formativo permanente;
  •          fornire agli studenti che si apprestano ad effettuare stage o esperienze scuola-lavoro la formazione sulla sicurezza prevista dalla vigente normativa, che da questo punto di vista equipara gli studenti in alternanza ai lavoratori, favorendo in questo modo il loro accesso nelle aziende

Attività previste

Per IPSSAR:

Primo modulo

Formazione generale di base uguale per tutti sui concetti generali: corso di 4 ore

Secondo modulo

Formazione specifica in base alla classificazione di rischio Settori ATECO: rischio BASSO- corso di 4 ore

Per IPAAS e ITAS:

Primo modulo

Formazione generale di base uguale per tutti sui concetti generali: corso di 4 ore

Secondo modulo

Formazione specifica in base alla classificazione di rischio Settori ATECO: rischio MEDIO - corso di 4 ore

Terzo modulo

Formazione specifica rischi diversi – movimentazione manuale carichi, microclima, videoterminali, rischio elettrico, rischio chimico, illuminazione: corso di 4 ore

Risorse finanziarie necessarie

Costo per fotocopie test e attestati di frequenza, in funzione del numero dei frequentanti.

Risorse umane (ore) / area

Ore docenza: 32 IPSSAR, 36 ITAS, 36 IPAAS

Ore totali progettazione attività 30

Ore totali correzioni test 28

Ore Cs per allestimento aula video

Ore 12 CA per compilazione degli Attestati di frequenza

Altre risorse necessarie

  •          aula video ITAS
  •          aula video IPSSAR
  •          aula video Sede Cortemaggiore
  •          aula video Sede Castel San Giovanni

Indicatori utilizzati

-       Frequenza del monte ore previsto (80%) per la partecipazione al corso

-       Conseguimento della certificazione CSSL da parte degli studenti classi 2^ formate

Valori / situazione attesi

% studenti formati

% studenti che superano il test



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