prodotti

L’Azienda agricola dell’ITAS RAINERI per l’annata agraria 2009/2010 ha in produzione i seguenti prodotti cereali con metodo biologico cioè senza uso di concimi, diserbanti ed antiparassitari:

 

 -  FRUMENTO TENERO

 -  FARRO DI COCCUM

 -  AVENA

 -  MAIS DA POLENTA

 -  ORZO

Questi cereali vengono trasformati in mulino a pietra certificato anch’esso come metodo biologico.

I prodotti vengono confezionati in sacchetti da 1 kg  e  1/2 kg e venduti direttamente a scuola o in fiere di settore.

Il frumento tenero ed il farro sono sfarinati sian integrali che semintegrali ottimi per la panificazione e produzione di pizze.

Il mais da polenta viene macinato a pietra ottenendo una farina integrale. Gli altri cereali, compreso il farro, vengono perlati per essere utilizzati nella preparazione di zuppe vegetali.

Il Farro, chiamato anche riso di montagna, si presta bene alla preparazione di svariati piatti sia caldi che freddi.

Il farro contiene proteine, grassi insaturi, vitamine (A, C, gruppo B) e acido fitico, sali minerali (calcio, cobalto, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, rame, selenio, sodio) fibre. Come il  mais è povero di amminoacidi essenziali, ma questa carenza viene facilmente compensata dall’accostamento con condimenti proteici (legumi).

Vista la sua composizione, presena proprietà antianemica, lassativa, ricostituente, rinfrescante. Si caratterizza per una marcata azione antiossidante (selenio e acido fitico ostacolano la formazione dei radicali liberi) ed è quindi un alimento particolarmente adatto a persone sottoposte a stress intellettuali, in meno pausa e anziani.

La ricchezza di fibre lo rende òutile nelle diete dimagranti (trasmette velocemente un senso di sazietà e facilita la motilità intestinale). La ricchezza di carboidrati, ferro e calcio lo fa consigliare agli sportivi, aic onvalescenti, agli anemici e a chi soffre di osteoporosi. Per potenziare le sue virtù si consigli di consumarlo germogliato.

Cottura del Farro

Per la cottura del farro perlato in chicchi è indispensabile, come sempre, lavare accuratamente il cereale in acqua fredda, rinnovata più volte sino alla scomparsa delle impurità che tendono a salire in superficie. Si devono poi lasciare in ammollo per almeno 4 ore, ma preferibilmente per un tempo maggiore, con una quantità d’acqua pari a circa il doppio del volume dei chicchi. Completata questa operazione, si potrà passare alla cottura: il farro con l’acqua dell’ammollo va portato a ebollizione a fuoco allegro, la cottura sarà completa dopo circa dieci minuti.

E’ possibile cuocere il farro perlato senza lasciarlo preventivamente in ammollo: in questo caso la cottura dovrà durare circa venti minuti, ma è comunque consigliabile attendere un pò prima di mescolare al condimento, per dar modo all’eventuale acqua in eccesso di  essere assorbita completamente e al cereale di gonfiarsi del tutto.

Con la farina di farro possono essere preparate delle buone paste ottenute con farina di frumento o altri cereali. 



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