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STUDENTE DEL “RAINERI” VOLERA’ A HOUSTON

Lucio Passerini studente dell’Istituto Tecnologico Agrario Giovanni Raineri vince uno dei premi più prestigiosi al concorso “I Giovani e le Scienze 2017“ organizzato da FAST

 

Lucio Passerini, studente diciottenne della classe quinta sezione A dell’Istituto Tecnologico Agrario “G. Raineri” di Piacenza ha vinto un prestigioso premio: la partecipazione all’11^ ISWEEEP, Olimpiade di sostenibilità ambientale ed ingegneria energetica che si svolgerà a maggio 2018 a Houston (USA). L’eccezionale riconoscimento gli è stato conferito nell’ambito della 29^ Selezione Italiana per il Concorso dell’Unione Europea dei Giovani Scienziati e per i più prestigiosi Eventi Internazionali degli Studenti Eccellenti, organizzata da FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche) che si è svolta a Milano dal 25 al 27 marzo u.s.

La giuria de “I Giovani e le Scienze 2017” ha premiato il suo progetto dal titolo “Dalle Ande agli Appennini…Quinoa a Km 0” che è incentrato su due tematiche: una socio-economica ed una tecnico-scientifica.

La Quinoa ha un mercato in espansione per le crescenti richieste dei consumatori attratti da alimenti gluten-free e perfettamente bilanciati dal punto di vista nutrizionale. Tale pianta, di provenienza andina, caratterizzata da buona adattabilità grazie alle numerose varietà individuate, viene pertanto proposta come coltura innovativa e remunerativa per le aree del nostro Appennino, oggi caratterizzate da abbandono e spopolamento a causa anche di un’agricoltura non più economicamente sostenibile.

Lucio Passerini ha condotto sperimentazioni nei laboratori dell’Istituto Raineri e della Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza, giungendo a risultati che gli hanno inoltre permesso di dimostrare nel suo progetto, la notevole capacità sequestrante della Quinoa nei confronti del rame, metallo pesante che si accumula nei terreni dei vigneti a seguito dei trattamenti fitosanitari. Tale scoperta ha suscitato l’interesse e l’apprezzamento della giuria, per le implicazioni di carattere agronomico connesse alla salvaguardia dell’ambiente; Lucio infatti afferma con convinzione che la Quinoa a Km 0 è: salutare per l’uomo, vantaggiosa per l’ambiente, remunerativa per gli agricoltori.

A maggio del prossimo anno lo studente del Raineri “volerà” negli Stati Uniti a rappresentare l’Italia all’11^ ISWEEEP e in quell’ambito potrà esporre il suo progetto e riaffermare la propria tesi; ovviamente tanta soddisfazione per il lusinghiero riconoscimento attribuito al lavoro che è frutto di una intensa attività extracurricolare, durante la quale Lucio è stato supportato dai suoi insegnanti, in particolare dai docenti Enrica Belli e  Fabio Bernizzoni e  dalla professoressa Rosa Pagani del Museo della Civiltà Contadina.

L’ITAS Raineri, diretto dalla preside professoressa Teresa Andena esce vincitore per la seconda volta da questo prestigioso concorso; nel 2015 infatti gli ex studenti Marco Paganelli e Alessandro Vercesi vinsero con il progetto: “Pane e…Latte”.

Lucio Passerini, interessato alle Scienze e alla loro applicazione è anche molto attento alla realtà socio-economica piacentina per cui pone tra i suoi futuri obiettivi la sensibilizzazione dei giovani agricoltori, per i quali un ritorno alla terra può diventare stimolante e remunerativo grazie all’introduzione di questa coltura alternativa.

Nell’immediato futuro vede gli studi universitari e un costruttivo impegno nel suo territorio, nel quale è fortemente radicato e dove coltiva profonde amicizie, la passione per la sua “band” in cui suona la chitarra elettrica, l’amore per la campagna e per la terra trasmessagli dai nonni.

 

L’EDIZIONE 2017

La manifestazione “I giovani e le scienze” è organizzata dalla Fast fin dal 1989 su incarico della Direzione generale Ricerca della Commissione europea, che ha scelto la Federazione come National Organizer con il compito di selezionare i migliori talenti italiani da inviare alla finale del Concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati. La 29° edizione di tale evento si tiene a Tallinn dal 22 al 27 settembre 2017.

La Fast valorizza ulteriormente l’importante esperienza, scegliendo o accreditando pure le ragazze e i ragazzi più meritevoli per rappresentare l’Italia nei più prestigiosi eventi internazionali degli studenti eccellenti.

Per l’edizione 2017 sono arrivati 65 contributi realizzati da 128 studenti, di cui 92 maschi e 36 femmine. Provengono da 14 regioni in ordine decrescente di partecipazione: Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Puglia, Veneto, Campania, Trentino Alto Adige, Lazio, Abruzzo. La finale di Milano del 25-27 marzo mette in mostra 27 progetti italiani e 4 invitati da Belgio, Brasile, Messico e Olanda.

IL PROGETTO

Dalle Ande agli Appennini... Quinoa a km 0

Il progetto affronta due tematiche: una socio-economica e l’altra tecnico-scientifica. Nel primo caso lo scopo è sensibilizzare soprattutto i giovani agricoltori ad introdurre nei piani colturali la Quinoa, oggi importata per le crescenti richieste del mercato, proponendo un modello attuabile.

La Quinoa è particolarmente remunerativa perchè, pur avendo una resa minore rispetto ai cereali tradizionali, spunta prezzi elevati: € 150 q, contro i € 19-20 q del grano tenero. Un prodotto a km 0 significa per il consumatore riduzione del prezzo e maggiore garanzia di sicurezza alimentare.

Nelle aree incolte collinari e montane piacentine (circa 200 ha), dalle caratteristiche compatibili con le esigenze pedoclimatiche della Quinoa, la sua introduzione può costituire un’opportunità di reddito, un deterrente nei confronti di uno spopolamento crescente, un rimedio contro fenomeni di dissesto idrogeologico.

L’obiettivo tecnico-scientifico riguarda le prove in campo e di laboratorio per dimostrare l’adattabilità di cultivar nelle aree padane e l’azione sequestrante della Quinoa sul rame presente nel terreno. Per Lucio le prove sperimentali in campo evidenziano l’adattabilità  delle varietà Titicaca e Puno. La coltivazione in pieno campo di Titicaca (presso azienda agricola locale) si rivela economicamente vantaggiosa.

L’analisi spettrofotometrica effettuata su 7 campioni di terreno e su 6 campioni di 3 diverse cultivar conferma l’effettiva capacità sequestrante della Quinoa nei confronti del rame. Si tratta di una peculiarità particolarmente significativa in quanto l’eliminazione di eccessi di rame accumulato nei vigneti (in seguito ai ripetuti trattamenti fitosanitari) comporta la salvaguardia dell’ecosistema.